Con la bella stagione le temperature salgono, la pelle si abbronza, le spiagge si affollano e le piscine si riempiono di persone in cerca di un po’ di fresco.
Cosa che accadeva già nel III millennio prima di Cristo nell’odierno Pakistan dove è stata trovata la piscina più antica, una vasca in mattoni larga 12 metri, lunga 7 e profonda nel punto massimo 2,4 metri, con due scale per scendere sul fondo.
Fu con i Greci prima e soprattutto con i Romani che si diffusero le piscine: Platone addirittura sosteneva che ogni bambino doveva imparare a nuotare come parte dell’educazione di base, che comprendeva anche discipline tradizionali come matematica, retorica, filosofia.
Roma detiene il record per la più grande piscina scoperta dell’antichità, nel complesso delle Terme di Diocleziano, che si estendeva per oltre quattromila metri quadrati. Profonda poco meno di un metro e mezzo, conteneva cinquemila metri cubi d’acqua ed era decorata da una spettacolare facciata di oltre venti metri concepita come una scenografia teatrale.
Saltiamo a piè pari il medioevo ed età moderna, in cui l’igiene non fu la preoccupazione principale, e arriviamo in Inghilterra, a inizio Ottocento quando si diffusero le competizioni fra nuotatori promosse dai clubs, e di conseguenza la costruzione di piscine, che da allora si sono diffuse in tutto il mondo.
Con il secondo dopoguerra vi fu un vero è proprio boom della piscine private che, grazie anche ai film di Hollywood, divennero un vero e proprio status symbol, preso molto sul serio dai Neozelandesi che, con una popolazione di 4 milioni di abitanti dispongono di circa 200.000 piscine: un record mondiale.

Piscine: dall’olimpionica a quella da terrazzo

Tanti sono oggi le tipologie di piscine, da quelle olimpioniche create per l’agonismo, a quelle private, interrate e costruite fuori terra e ovviamente costi e tempi per la messa in opera cambiano radicalmente. E stando a quanto riportato dall’Ansa , gli Italiani ne vanno pazzi, anche per una reale e comprensibile necessità.
La bella notizia è che il costo di una piscina interrata può aggirarsi intorno ad una spesa che parte dai 10.000 euro. Non poco, ma nemmeno un costo proibitivo. Il consiglio è sempre quello di rivolgersi a costruttori specializzati e di fama consolidata evitando prodotti troppo economici i cui costi di manutenzione e riparazione possono diventare in breve tempo altissimi.
Scelto il costruttore si decide che piscina fare e dove installarla, valutando insieme al professionista la scelta dei componenti dell’impiantistica, pompe, filtri, tubazioni, sistemi di sanifiicazione delle acque.
Questi ultimi sono particolarmente importanti. La corretta mutenzione di una piscina  evita che la vasca in breve tempo si trasformi in un ricettacolo di alghe e batteri, motivo per il quale và mantenuta in perfetta efficienza.
Alternative molto più economiche sono le vasche fuori terra, in particolare quelle in materiali plastici, che si possono comprare anche con meno di mille euro. Novità recente sono le piscine “da terrazza”, che possono essere installare ovunque, e che somigliano ad ampie vasche da idromassaggio, che possono accogliere comodamente più persone.

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