Ponza, al largo del Golfo di Gaeta, e’ la più grande isola dell’Arcipelago Pontino, di cui fanno parte anche Zannone, Gavi, Palmarola, Ventotene e Santo Stefano. Sconosciuta al turismo fino agli anni 70, oggi è una delle mete preferite di chi cerca mare cristallino, paesaggi mozzafiato e vita mondana.
Collegata regolarmente con la terraferma da un servizio traghetti che parte da Fiumicino, Anzio, Terracina e Formia, è interamente collinare, con paesaggi di rara bellezza e una costa frastagliata che regala scorci incantevoli e tramonti suggestivi.

Ponza: storia, spiagge e natura

Abitata già in epoca preistorica da popolazioni che commerciavano e lavoravano l’ ossidiana, vetro vulcanico utilizzato per la realizzazione di utensili, estratto nella vicina isola di Palmarola, Ponza venne visitata dai Fenici e subì l’influenza degli Ausoni e dei Greci.
In epoca romana divenne caposaldo militare per il controllo delle rotte lungo il Tirreno ed Augusto, particolarmente attratto dalla bellezza del luogo, vi fece erigere splendide residenze, tanto che le isole Pontine divennero proprietà privata dell’imperatore.
Gli archeologici, infatti, hanno individuato una necropoli, diverse cisterne per l’ approvvigionamento dell’acqua, ville patrizie, un acquedotto e le antiche infrastrutture portuali, sulle quali oggi poggia Molo Musco.
Ed e’ subito dopo il porto che si possono ammirare i resti di una scenografica e monumentale villa augustea, che un tempo degradava verso il mare e sotto la quale si aprono le cosiddette “Grotte di Pilato“, vasche scavate nelle roccia e usate all’ epoca per l’allevamento delle murene.
Sembra che le nicchie di queste vasche, fossero finemente decorate con statue, conchiglie ed oro, tanto da far supporre, recentemente, che l’ uso fosse adibito a piscine personali della famiglia imperiale.
Sempre di quest’epoca il tunnel di Chiaia di Luna, superbo esempio di ingegneria romana, scavato nel tufo. Oggi chiuso a causa di alcune frane, metteva in comunicazione la cittadina con la meravigliosa spiaggia simbolo dell’isola: Chiaia di Luna.
Considerata una più belle del Mediterraneo, sovrastata da una falesia di tufo, è raggiungibile purtroppo solo via mare. Cala Feola invece, sulla costa occidentale di Ponza, un insenatura naturale protetta da verdi colline, e’ interamente sabbiosa e poco lontano si aprono le famose “piscine naturali”, vasche marine dove l’ acqua assume colori intensi che vanno dal celeste allo smeraldo.
A Ponza quello che si svela agli occhi e’ un paesaggio potente e selvaggio.
Qui la natura si manifesta con tutta la sua forza, regalando paesaggi di grande contrasto. Falesie, piccole insenature, i faraglioni del Calzone Muto, la Cala del Bagno Vecchio, le rocce laviche, Punta della Guardia, Punta del Fieno, Punta dell’Incenso, le buganvillee, la vite, le ginestre, gli agavi giganti, i fichi d’ India, le vecchie mulattiere che si inerpicano sulle colline fanno di quest’isola una delle perle del Mediterraneo.

Ponza: curiosità e qualche consiglio

Il nome di Ponza e’ legato a Circe. Omero – che chiamava l’isola Eea – racconta nell’Odissea che il regno della maga era un isola sulla quale giunse Ulisse con i suoi compagni, rimanendo ammaliato dalla misteriosa donna per un anno intero. Un luogo quindi di soggiorno forzato, sia per eroi che comuni mortali, tanto che in epoca romana, sempre sotto Augusto, questi vi relegò la figlia Giulia colpevole di adulterio, mentre Caligola vi segrego’ la madre Agrippina.
Nel 537 d.C. vi fu confinato Papa San Silverio, divenuto poi patrono dell’isola e più recentemente,  in epoca fascista, Sandro Pertini, Nenni, Amendola e Mussolini, subito dopo l’ arresto nel Luglio del 1943. Ma al di là del mito e della storia, Ponza racconta anche molto altro. La sua gente, molta di origine campana, indissolubilmente legata al mare, conserva un forte senso dell’ospitalità e delle tradizioni.
Su un fazzoletto di terra, il cui unico sostentamento e’ sempre stato la pesca, la coltivazione dei legumi e delle vigne, da cui oggi si ricava un ottimo vino bianco il “Fieno di Ponza“,  con denominazione IGP, oggi il turismo rappresenta la principale fonte di reddito.
Si sceglie una vacanza a Ponza non solo per la superba bellezza della sua natura e la gastronomia eccellente, ma anche perché meta mondana con strutture di eccellenza. Un luogo ideale dove trovare quiete, relax, ma anche vita notturna. Un ultimo consiglio: Ponza va vista dal mare.
È da qui che la si apprezza in tutta la sua bellezza. Un susseguirsi di scenari magici che raccontano non solo la storia di un isola, ma la cultura del Mediterraneo, frutto di contaminazioni tra i popoli e ingegno delle genti, che ci hanno portato fino a qui. Navigando attraverso il mare e fermandosi a Ponza.

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