Le razze di cani: regolamenti e criteri dell’ allevamento

Tutte le razze di cani possono essere allevate, ma un vero cinofilo che intraprende questa professione non può e non deve improvvisare.
L’ allevamento dei cani e’ infatti soggetto ad una rigida regolamentazione da parte della Federazione Cinologica Internazionale (FCI) alla quale l’ Italia aderisce. Questo impone l’ allevamento di sole razze pure, con soggetti di buon temperamento, in buona salute e che siano in grado di trasmettere le caratteristiche dello standard di razza alle cucciolate future. I cani da allevamento non devono presentare alcun difetto ereditario che potrebbe minacciare l’aspetto funzionale della loro progenie. Tra questi sono considerati difetti eliminatori la cecità o la sordità congenita, il palato spaccato, le malformazioni della mascella, i difetti dentali, l’ atrofia della retina, la displasia dell’ anca, l’ epilessia e le problematiche all’ apparato riproduttivo sia per il maschio che per la femmina. L’ allevatore ha quindi il compito di garantire di un perfetto stato di salute del cane eliminando nel corso del tempo anche le più piccole imperfezioni dello standard di razza.
Anche il benessere dell’ animale è tenuto in pari considerazione ed un bravo allevatore si distingue da un commerciante di cani proprio in questo. I commercianti e produttori di cani hanno come unico scopo il ritorno economico senza tener conto dello stato di salute dei soggetti, degli spazi nei quali vivono, delle condizioni igienico sanitarie trascurando i principi essenziali dei diritti degli animali.

Cani da compagnia, da lavoro e da caccia

I cani si possono dividere in tre categorie: da compagnia, lavoro e caccia. Tutte possono essere allevate ed al giorno d’ oggi è facile trovare cani da lavoro che vivono placidamente in appartamento o cani da difesa che convivono in famiglie con bambini. Non c’ è più il distinguo in base alle caratteristiche peculiari, ma nella scelta del cane prevale sempre più da parte di chi alleva od acquista il gusto estetico e la naturale predisposizione per una o l’ altra razza. Ma analizziamo meglio le caratteristiche di ogni gruppo.
I cani da compagnia, oggi i più richiesti, sono cani socievoli e disponibili, amano la vita all’ aperto anche se non disdegnano quella in appartamento. Ottimi compagni, amano la compagnia dell’ uomo, hanno temperamenti gioiosi e spesso miti, sono predisposti ad interagire affettivamente con il proprietario ed hanno una grande capacità di ambientamento. Guardandovi in giro vedrete baldanzosi Cocker Spaniel, Barboncini, West Highland, Bassotti, Maltesi, Cavalier King, Labrador e Golden Retriever in perfetta amorevole sintonia con i loro proprietari. Solitamente di taglia piccola o media sono la felicita’ della famiglia che li accoglie.
Per i cani da lavoro il denominatore comune è l’ affidabilità. Sia che siano da pastore, difesa, soccorso ed ausilio per diversamente abili, sono cani che non tradiscono mai le aspettative. Hanno grande capacità’ di apprendimento e già di loro sono geneticamente predisposti a svolgere una serie di compiti. Sono cani di taglia medio grande solitamente, grande resistenza fisica e con temperamento, hanno una grande capacità’ di interagire con l’ uomo, ma hanno anche bisogno dei propri spazi.
Un cane da pastore deve però possedere la capacità assoluta di agire in modo autonomo e senza la presenza del padrone, tipico dei cani da custodia delle greggi, mentre per il cane da difesa personale avrà un innata predisposizione nell’ eseguire ordini precisi impartiti dal proprietario. Se ne incontrano di meno rispetto a quelli da compagnia, ma dietro cancelli o su verdi colline al seguito di un gregge potrete vedere Rottweiler, Pastore Tedesco, Pitbull, Pastore Maremmano e Border Collie.
Discordo a parte per i cani da caccia. Anch’ essi riconvertiti ultimamente a cani da compagnia per altre peculiarita’ che possiedono, sono cani veloci e spesso leggeri, testardi, rustici, resistenti e con una grande aggressività’ predatoria sviluppata nel tempo. Molti estremamente predisposti al contatto con l’ acqua.

Come scegliere la razza di cani da allevare

Per chi scegliesse l’ attività di allevatore la scelta della razza è prettamente personale, ma dovrà tenere conto anche di come è orientato il mercato. Oggi chi acquista un cane lo fa in modo sempre più responsabile rispondendo a personali necessità che prediligono anche la taglia, la dolcezza del carattere, una rapida capacità di apprendimento, aspetti da non sottovalutare nel momento in cui si avvia un attività’ come questa. Resta chiaro che intraprendere questa strada comporta grandi sacrifici. Per allevare ci vuole pazienza, amore e tempo. Di giorno e di notte. Sacrificando spesso ferie e festività. Tutto con un unica finalità: migliorare lo standard di razza, vincere nelle esposizioni canine e rendere felici adulti e bambini con un nuovo amico a quattro zampe.

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