Pinne, maschera, boccaglio: basta questa minima attrezzatura per praticare lo snorkeling. Nuotare appena sotto il pelo dell’acqua, è un’attività alla portata di tutti che permette di osservare il fondo del mare con tutte le affascinanti creature che lo popolano, ma non bisogna confondere lo snorkeling con le immersioni. Chi fa snorkeling non interrompe mai la respirazione naturale e non utilizza bombole; nuota in superficie, con rari momenti di immersione in apnea senza mai andare oltre i cinque metri di profondità e respira tramite un boccaglio che emerge dall’acqua. Per i meno esperti, è consigliato l’uso di un giubbotto di galleggiamento ed è sempre raccomandato uscire in coppia.

Snorkeling: l’attrezzatura per scoprire un mondo nuovo

Per godere appieno della bellezza dei fondali marini, è necessaria un’attrezzatura adeguata, che nel caso dello snorkeling si riduce a pochi pezzi dal costo accessibile. Cominciamo dalla maschera, che deve adattarsi al viso ed essere comoda, con vetro ampio possibilmente in cristallo temperato, per non distorcere le immagini e provocare mal di testa, e copertura del naso. Esistono anche maschere più grandi che coprono anche la bocca, dotate di boccaglio integrato, molto comode da utilizzare.
Il boccaglio è un semplice tubo che consente di respirare senza pause durante l’osservazione dei fondali. L’ideale è utilizzarne uno ergonomico per snorkeling, possibilmente dotato di due valvole: quella dell’imboccatura che evita l’ingerimento dell’acqua nelle fasi di inspirazione e quella della sommità, galleggiante, che evita l’ingresso dell’acqua durante la fase di immersione totale del corpo.
Le pinne migliori per lo snorkeling hanno pale con durezza media, di poco ingombro, che danno una spinta minore rispetto alle pale più rigide, ma consentono una nuotata rilassante e prolungata, in linea con lo spirito di questo sport.

Snorkeling: i fondali marini più belli d’Italia

Le nostre coste hanno tante località magnifiche per chi pratica snorkeling in Italia. MyQualitaly ne ha scelte alcune per voi.
Il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano è uno dei paradisi per gli amanti dello snorkeling. Le acque cristalline, l’ottima visibilità e i fondali rocciosi nascono innumerevoli specie di creature marine ricche di colori. Se avete la capacità di immergervi più a fondo e vi incuriosiscono i relitti, recatevi alla spiaggia dell’Ogliera sull’Elba dove, a poche bracciate dalla riva e a solo una dozzina metri di profondità, giace dal 1972 il relitto del cargo mercantile Elviscot.
Facendo snorkeling nelle acque del Parco Nazionale dell’Arcipelago della Maddalena in Sardegna, che comprende 60 tra isole e isolotti, si possono incontrare spigole, cernie brune e corvine, nacchere e anche delfini, capodogli e balenottere.
Sorprendente il Parco Archeologico Sommerso di Baia a Pozzuoli in Campania, che ospita un’intera città romana, sprofondata a causa del bradisismo, di cui oggi restano ben conservati numerosi edifici di grande valore archeologico. Una testimonianza del passato sommersa sotto pochi cm di acqua che è visitabile con un percorso a nuoto che si snoda tra le antiche ville, le statue, le botteghe e il Faro di Miseno.
Nella Baia di Nora in Sardegna una parte dell’antico porto fenicio è stato sommerso dalle acque e oggi è diventata una meta imperdibile per gli appassionati, che a solo 1-2 metri di profondità, nuotano in acque pulite e limpide accanto ai pesci e alla flora che sono ora i custodi delle vestigia romane e fenicie.
Ustica è una meta obbligata per degli amanti dello snorkeling, grazie alle acque limpide e ai fondali popolati da centinaia di specie diverse che abitano un ambiente marino ancora selvaggio, mentre la Riserva Marina Protetta di Miramare, vicino a Trieste, è in grado di regalare non poche emozioni grazie ai fondali bassi e a una vastissima varietà di pesci e anemoni, ma anche delfini e tartarughe caretta caretta.
Tutte queste bellezze meritano di essere ricordate con un film o delle fotografie, che oggi è possibile riprendere con attrezzature alla portata di tutti per costo e facilità uso. Per i più esigenti, che dispongono già di una fotocamera reflex o mirrorless, sono disponibili numerose custodie subacquee, adatte anche a immersioni in profondità.

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