Tempo di primavera, tempo di trekking urbano ed agli italiani piace sempre di più. Complici le giornate più calde e più lunghe, ci si rimette in movimento con attività all’aria aperta e la traduzione letterale del termine potrebbe essere passeggiate in città.
E’ stato talmente grande il successo di questa iniziativa, a cui aderiscono centinaia di migliaia di persone ogni anno, che potremmo definirla una sottospecie di disciplina sportiva, un’attività aerobica che può essere vissuta come un vero e proprio allenamento muscolare, ma al contempo anche un potente alleato antistress e perdi-peso.
Camminare a passo sostenuto per almeno 20 minuti consente, infatti, di bruciare circa 150 kilocalorie, di allontanare i rischi legati a ipertensione, osteoporosi e di regolare il livello di grassi nel corpo, abbassando il colesterolo. Ma come è nata l’idea del trekking urbano e come si sviluppa?

Trekking urbano: un’ attività semplice

Il trekking urbano non poteva che nascere in Toscana, nel 2002, a Siena esattamente, una terra ricca di straordinarie testimonianze artistiche e paesaggi meravigliosi ed è qui che si è riusciti ad unire il concetto salutista del movimento a quello del turismo a piedi, riducendo così anche l’impatto ambientale. E’ un’attività che può essere praticata da chiunque, grandi e piccoli, perché permette in qualsiasi momento delle soste e se ne può regolare l’intensità aumentando o diminuendo il passo, ma è sempre contraddistinta da dislivelli del suolo e scale e scalinate. L’importante è aver ben chiaro l’itinerario da seguire, la lunghezza ed il tempo e un ottimo paio di scarpe da running, che vanno sempre preferite alle vere e proprie scarpe da escursionismo, più strutturate e ultratecniche. L’ideale sarebbe avere poco peso addosso ed un abbigliamento per lo sport ed il tempo libero. Ma vestiti così di tutto punto, dove si dovrebbe andare esattamente? E quante sono le città che aderiscono a questa iniziativa?

Trekking urbano: bellezze artistiche, ma anche natura

Il trekking urbano predilige gli itinerari artistici o culturali delle città d’arte d’Italia, alla scoperta di luoghi anche meno conosciuti. Sempre di più sono però i percorsi che si allontanano dai grandi centri urbani, prediligendo escursioni in parchi cittadini o regionali limitrofi, così da godere di arte, testimonianze storiche, ma soprattutto anche della natura.
Da iniziativa locale questo progetto è velocemente divenuto nazionale e nel corso di questi anni sono state ben 50 le città, da nord a sud della Penisola, che hanno aderito al programma proponendo il proprio incantevole cammino, oggi racchiusi in una pagina di http://www.trekkingurbano.info/ .  Il Trekking Urbano ha avuto talmente tanto successo e proseliti che nel 2015 ha avuto il Patrocinio di Expo Milano 2015.
Al momento è aperta la campagna di adesione per tutti i Comuni che intendono partecipare alla prossima “XIII Giornata nazionale del Trekking Urbano”, il cui tema quest’anno sarà: Trekking Urbano: nell’anno del Giubileo un cammino interiore a passo di trekking” in programma per il 31 ottobre 2016. Non resta che iniziare ad allenarsi e buona camminata.

Fonti: http://www.losaiche.gruppocariparma.it/cose-curiose-da-fare-gratis/tra-un-passo-e-un-piatto-il-trekking-urbano/

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