La Vespa Piaggio nasce da un’idea di Enrico Piaggio che, a guerra appena finita, intuisce la necessità di un nuovo veicolo per l’Italia che si va ricostruendo. Affida così all’ingegnere aeronautico Corradino D’Ascanio, il compito di creare una motocicletta pratica, di costo limitato, che consumi poco e che richieda minima manutenzione.
Sembra una sfida impossibile, soprattutto per un ingegnere a digiuno di progettazione motociclistica, ma proprio l’approccio aeronautico di D’Ascanio si rivelerà decisivo per le fortune della Vespa Piaggio.

Vespa Piaggio: nascita di un’ epopea

I tecnici Piaggio avvertono subito che nella tradizionale concezione della moto c’è qualcosa che non va, qualcosa che ha impedito il successo di massa, e si mettono al lavoro partendo da princìpi nuovi: Il veicolo deve servire a chi non ha mai avuto precedenti esperienze motociclistiche, deve offrire contemporaneamente comfort, manovrabilità e sicurezza, deve coniugare quanto di meglio hanno le motociclette e le automobili.
D’Ascanio inventò così la prima moto a scocca portante, che non aveva un telaio tubolare scomodo da scavalcare; decise di spostare il motore lontano dal guidatore e di coprirlo con una carenatura per evitare che i passeggeri si sporcassero, e di collegarlo direttamente alla ruota, semplificando la trasmissione; spostò il cambio al manubrio e creò il supporto monotubo per la ruota anteriore, che sostituì la forcella tradizionale consentendo la facile e rapida sostituzione della ruota.
Nell’aprile del 1946 i primi esemplari di Vespa Piaggio di 98cc escono dagli stabilimenti di Pontedera e iniziano il loro viaggio sulle strade d’Italia e non solo. In pochi anni la Vespa Piaggio diventa famosa in tutto il mondo e ne parlano tutt’ora i periodici più importanti: “Financial Times”, “National Geographic”, “Equipe”, “Life”, “Reader’s Digest, “Esquire”, e diventa una vera e propria icona mondiale nel 1953 quando è protagonista, insieme a Gregory Peck e Audrey Hepburn nel film “Vacanze romane. Il nuovo scooter è ormai un fenomeno di costume, che caratterizza un’epoca: nel cinema, nella letteratura e nelle immagini pubblicitarie Vespa Piaggio compare infinite volte tra i simboli più significativi di una società che sta cambiando. Negli anni Cinquanta la Vespa Piaggio prende parte, in tutta Europa, a numerose competizioni motociclistiche ufficiali di velocità e fuoristrada ed iniziano anche gli incredibili raid motociclistici nei cinque continenti. Nel 1980 due Vespa Piaggio PX 200 giungono al traguardo della secondo edizione della micidiale gara Parigi – Dakar. Negli anni Novanta il giornalista Giorgio Bettinelli percorre più di 254.000 chilometri in Vespa Piaggio, in tutto il mondo, e racconta le sue avventure in una serie di fortunati libri.

Vespa Piaggio: liberta all’italiana

Il successo commerciale della Vespa Piaggio è travolgente: i 2.484 esemplari prodotti nel 1946 diventano 171.200 nel 1950. Nei primi anni Cinquanta nascono le licenziatarie in Germania, Spagna, Francia, Gran Bretagna, Belgio, sorgono stabilimenti in India e in Brasile, e si avvia la conquista degli Stati Uniti doveVespa Piaggio è presente fino ad oggi, con  una sola parentesi dal 1985 aI 2000. In pochi anni la Vespa viene prodotta in 13 nazioni e commercializzata in 114 Paesi del mondo e persino la Russia rende tributo alla Vespa Piaggio avviando nel 1957 la produzione di un perfetto clone, la Viatka 150. Le versioni speciali si moltiplicano, come quella anfibia con cui nel 1952 Georges Monneret attraversa la Manica, e come quelle in dotazione all’esercito francese,modificate per trasportare armi e bazooka, e per essere lanciate insieme con i paracadutisti. Del 2006 è invece il Piaggio HyS, una versione ibrida dotata di motori termico ed elettrico che lavorano in parallelo, e che verrà utilizzata dall’Amministrazione Comunale di Milano.
Oggi Vespa Piaggio è arrivata al traguardo dei 70 anni che festeggia in perfetta salute con il modello 946, disegnato per l’occasione da Emporio Armani, che associa alla raffinata estetica e ai preziosi dettagli di stile, come le parti metalliche realizzate con trattamenti galvanici satinati e le esclusive finiture in pelle, una ciclistica d’avanguardia, dotata di doppio freno a disco con ABS a doppio canale e controllo elettronico di trazione ASR.

Fonti: http://www.emanuelesperanza.it/

Pin It